Credito d’imposta IMPRESA 4.0

La legge di bilancio 2018 – all’esame del Senato – introduce un credito d’imposta a favore delle aziende che investono in attività formative incentrate sulle conoscenze tecnologiche previste dal Piano nazionale Industria 4.0, ribattezzato Piano nazionale Impresa 4.0.

Beneficiari: tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato.

Attività formative ammissibili: solo le attività svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale Impresa 4.0 quali big data e analisi dei dati, cloud computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, Internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali.

Il credito d’imposta è attribuito nella misura del 40% delle spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui viene occupato in attività di formazione 4.0.

L’incentivo è riconosciuto, fino ad un importo massimo annuale di 300mila euro per ciascuna impresa beneficiaria, per gli interventi formativi pattuiti attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.

Bonus pubblicità

Il bonus pubblicità consiste in un credito di imposta calcolato sull’investimento per campagne pubblicitarie su quotidiani, periodici, e sulle radio e tv locali sostenute a partire dal secondo semestre del 2017.

Beneficiari: imprese e lavoratori autonomi che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali

Misura dell’agevolazione: credito di imposta pari:

  • al 75% della quota incrementale dell’investimento rispetto all’anno precedente
  • al 90% quota incrementale dell’investimento rispetto all’anno precedente nel caso di microimprese, Pmi e start-up innovative.

L’investimento effettuato dovrà essere in misura maggiore almeno dell’1% rispetto all’anno precedente, considerando il periodo compreso tra il 24 giugno 2017 al 31 dicembre 2017.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione utilizzando il modello F24 previa relativa domanda al dipartimento per l’Informazione e l’editoria della presidenza del Consiglio dei ministri.

Voucher digitalizzazione PMI

Al via i Voucher Digitalizzazione per le PMI, ovvero l’iniziativa di finanziamento degli investimenti in ottica digitale, che metterà a disposizione delle aziende fino a 100 milioni di euro.

L’obiettivo è quello di favorire la digitalizzazione dei processi aziendali e di elevare il livello tecnologico presente in azienda.

Beneficiari: sono finanziabili tutte le micro, piccole o medie imprese purché abbiano la sede legale e/o unità locale attiva in Italia. Possono accedere all’iniziativa le aziende che operano in qualsiasi settore di mercato eccetto per quello agricolo e ittico.

Le spese finanziabili possono riguardare hardware e software ma anche servizi di consulenza specialistica e di formazione qualificata sui tempi delle applicazioni ICT.

Le agevolazioni verranno erogate ai sensi del Regolamento de minimis, a fondo perduto fino al 50% delle spese ammesse al beneficio. Ciascuna impresa può beneficiare di un unico voucher di importo non superiore a 10 mila euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.

Scadenza: dalle ore 10:00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17:00 del 9 febbraio 2018.

Novità per il credito d’imposta per ricerca e sviluppo

Con la legge di bilancio 2017 il credito d’imposta per attività di Ricerca e Sviluppo sarà riconosciuto nella misura del 50% su tutte le tipologie di spesa, fino a un massimo annuale di 20 milioni di €/anno per beneficiario e computato sull’incremento delle spese sostenute nell’esercizio 2017 rispetto ad una base fissa data dalla media delle spese in Ricerca e Sviluppo negli anni 2012-2014.
Il credito d’imposta può essere utilizzato, anche in caso di perdite, a copertura di un ampio insieme di imposte e contributi.
Sono agevolabili tutte le spese relative a ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale: costi per personale altamente qualificato e tecnico, contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, start up e PMI innovative, quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio, competenze tecniche e privative industriali Continua a leggere