BANDO ICT PER PMI DEL FRIULI V.G. ANNO 2018

Il 27 marzo si apre il Bando POR FESR ATTIVITA’ 2.3.B.1 “Aiuti agli investimenti e riorganizzazione e ristrutturazione aziendale delle PMI – Sostenere il consolidamento in chiave innovativa delle PMI, mediante l’introduzione di servizi e tecnologie innovative relative all’ICT”
Il bando concede alle PMI e ai liberi professionisti del Friuli V.G. contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti di investimento in tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) volti alla realizzazione:
a) di soluzioni tecnologiche innovative per l’operatività di sistemi di informazione integrati quali le soluzioni ERP/MPR, i sistemi di gestione documentali, i sistemi CRM, la tracciabilità del prodotto, le piattaforme di gestione integrata delle funzioni aziendali, gli strumenti di business intelligence e di business analytics nonché per il commercio elettronico, la manifattura digitale, la sicurezza informatica ed il cloud computing;
b) di soluzioni ed applicazioni digitali che secondo il paradigma dell’Internet of Things consentano uno scambio di informazioni tra macchine e oggetti;
c) da parte delle PMI turistiche richiedenti, di servizi innovativi a favore della clientela.

Le intensità di aiuto variano dal 10% al 50% della spesa ammissibile a seconda della dimensione d’impresa, della sede di realizzazione del progetto e del regime di aiuto scelto, fino ad un massimo di euro 200.000 e, nel rispetto di determinate condizioni, sono ammissibili anche le spese già sostenute a partire dal 16 giugno 2017.
Le domande possono essere presentate alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura territorialmente competente (CCIAA) fino al 16 maggio 2018.

AIUTI AGLI INVESTIMENTI TECNOLOGICI DELLE PMI – ANNO 2018

A partire dal 1° febbraio e fino al 23 aprile le PMI e i liberi professionisti del Friuli Venezia Giulia potranno presentare domanda di contributo per la realizzazione di investimenti tecnologici finalizzati a sostenere la competitività e l’innovazione.
I progetti di investimento devono sostanziarsi:
a) nella creazione di un nuovo stabilimento
b) nell’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente
c) nella diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere beni o servizi mai realizzati precedentemente
d) in un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

Le percentuali di aiuto variano in base alla dimensione e alla localizzazione dell’impresa, alla tipologia di spesa e al regime di aiuto scelto (in deroga o de miminis) e vanno da un minimo del 10% ad un massimo del 50% fino ad un contributo massimo ammissibile pari a euro 500.000,00 (regime di aiuto in esenzione) o euro 200.000,00 (de minimis).
Nel caso in cui l’azienda scelga il regime de minimis, sono valide le spese sostenute dal 1° dicembre 2016.

Le domande dovranno essere inoltrate esclusivamente per via telematica tramite il sistema informatico FEG alla CCIAA competente per territorio.