Bando HEaD

L’Università di Udine, l’Università di Trieste e la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste hanno pubblicato il Bando HEaD “High Education and Development”, finanziato a valere sul POR FSE 2014-2020 Asse 3 Programma specifico n. 25 (Decreto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia n. 282/LAVROU del 1 febbraio 2016).

Il progetto ha come fine:

a) favorire il rafforzamento del sistema scientifico regionale e la sua attrattività anche a livello internazionale;

b) favorire le relazioni tra il sistema universitario e della ricerca e il tessuto economico, produttivo e sociale;

c) potenziare la domanda di ricerca e di innovazione espressa dal sistema economico e il rafforzamento dei processi di trasferimento tecnologico e di diffusione dell’innovazione per conseguire obiettivi di competitività;

d) contribuire all’inserimento occupazionale dei destinatari, inserendoli sin dalle prime fasi dei loro percorsi formativi in progetti di valore scientifico;

e) sostenere la formazione nel campo della ricerca e del trasferimento delle conoscenze al tessuto economico, produttivo e sociale.

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AIUTI AGLI INVESTIMENTI TECNOLOGICI DELLE PMI del FVG

In data 7 ottobre 2016 la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato il bando che disciplina le modalità di concessione di contributi a fondo perduto per sostenere la competitività e l’innovazione tecnologica delle PMI nei diversi settori del sistema produttivo regionale.
Sono ammessi a finanziamento i progetti di investimento finalizzati all’aumento della competitività ed all’innovazione tecnologica che prevedono:
a) la creazione di un nuovo stabilimento o
b) l’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente
c) la diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere beni o servizi mai realizzati precedentemente
d) un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

Le percentuali di aiuto variano in base alla dimensione e alla localizzazione dell’impresa, alla tipologia di spesa e al regime di aiuto scelto e vanno da un minimo del 10% ad un massimo del 50% fino ad un contributo massimo ammissibile pari a euro 500.000,00 (regime di aiuto in esenzione) o euro 200.000,00 (de minimis).

Le domande dovranno essere inoltrate esclusivamente per via telematica tramite il sistema informatico FEG alla CCIAA competente per territorio dalle ore 9.30 di venerdì 28 ottobre 2016 alle ore 12.00.00 di mercoledì 30 novembre 2016.

CONTRIBUTI CCIAA di UDINE PER REGISTRAZIONE DISEGNI E MODELLI

Il 1° settembre si apre il bando di contributi a sostegno della registrazione di disegni o modelli, nonché di marchi in Paesi esteri ideato e finanziato dalla Camera di Commercio di Udine.

Sono agevolabili iniziative volte al deposito di domande di registrazione di:

–       disegni e modelli italiani negli Uffici Brevetti e Marchi delle CCIAA o l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi di Roma;

–       disegni o modelli comunitari all’Uami / Euipo Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale;

–       disegni o modelli internazionali alla sede di Ginevra dell’Ompi Wipo;

–       marchi nazionali negli Stati esteri, di marchi internazionali e di marchio comunitario o marchio dell’Unione Europea.

La data del deposito della domanda di registrazione deve essere compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre di quest’anno. Lo stesso vale per le spese sostenute (fatturate e pagate).

Le spese ritenute ammissibili possono essere:

–       costi diretti (deposito, bolli, registrazione, ecc.) sostenuti nei confronti delle autorità Nazionali, Europee, Estere e Internazionali;

–       spese per consulenze di studi o professionisti del settore, comprese ricerche di anteriorità.

L’agevolazione concessa in de minimis è un contributo in conto capitale pari al 70% delle spese riconosciute ammissibili.

L’importo minimo della spesa ammessa a contributo deve essere pari a 900 euro.

Il massimo concedibile per ciascuna domanda è previsto entro fasce e soglie diverse a seconda del tipo di registrazione.

Le imprese interessate presentano domanda di contributo in bollo alla CCIAA di Udine a partire dalle ore 09.00 del 1° settembre ed entro il 30 novembre prossimo, esclusivamente tramite posta elettronica certificata (Pec) inoltrata a contributi@ud.legalmail.camcom.it.

INCENTIVI PER L’INDUSTRIALIZZAZIONE

La Giunta regionale ha approvato il Bando che disciplina la concessione di contributi a fondo perduto a favore delle imprese per progetti relativi a programmi di industrializzazione dei risultati della ricerca, dello sviluppo sperimentale e dell’innovazione.
I finanziamenti sono rivolti a PMI e grandi imprese che:
– Appartengano alle aree di specializzazione identificate dalla Strategia regionale S3, che sono Agroalimentare, Sistema Casa, Metalmeccanica, Tecnologie marittime e Smart Health;
– abbiano concluso progetti di ricerca, sviluppo sperimentale e innovazione inerenti le aree di specializzazione S3 successivamente al 31 dicembre 2013 finanziati ai sensi delle seguenti normative
o L.R. 47/1978 capo VII, articolo 21, comma 1, lett. a), b) e c);
o L.R. 12/2002, art. 53 bis;
o PAR-FSC 2007-2013 Attività linea d’azione 3.1.1 “Sviluppo e rafforzamento del tessuto produttivo regionale , industria artigianato e servizi”;
o POR FESR 2007-2013 Attività 1.1.b “Sostegno ai progetti di ricerca industriale ad elevato impatto sistemico per il rafforzamento delle reti della ricerca e dell’innovazione”;
o L.R. 3/2015 art. 32 “Misure di supporto al settore dell’elettrodomestico e della relativa filiera produttiva”.

La dotazione finanziaria del bando è pari a € 5.000.000,00.
Le intensità di contributo sono:
a) per le PMI, nel caso in cui l’impresa opti per il contributo in regime di esenzione ai sensi del Regolamento (UE) 651/2014:
– 10% dei costi ammissibili per le medie imprese
– 20% dei costi ammissibili per le piccole imprese
b) 35% per le grandi imprese o le PMI, qualora queste ultime optino per il contributo “in regime de minimis”, ai sensi del Regolamento n.1407/2013.

Le domande possono essere presentate dal 28 settembre 2016 all’8 novembre 2016 a tramite il sistema FEG.

Contributi per il settore artigiano

La Direzione centrale attività produttive ha disposto la riapertura dei termini per la presentazione delle domande di contributo a valere sulla LR 12/2002 da parte delle imprese artigiane nei seguenti canali contributivi:

  • incentivi alle imprese di nuova costituzione: l’intervento mira a promuovere e sostenere la nascita di nuove imprese artigiane; sono finanziabili le imprese iscritte all’A.I.A. per spese sostenute nei sei mesi antecedenti e nei ventiquattro mesi successivi l’iscrizione all’A.I.A
  • finanziamenti a favore dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura nei centri urbani per lavori di ammodernamento, ampliamento, ristrutturazione e straordinaria manutenzione di immobili adibiti o da adibire a laboratori.
  • finanziamenti per sostenere l’adeguamento di strutture e impianti alla normativa in materia di prevenzione incendi, alla normativa in materia di prevenzione infortuni, igiene e sicurezza sul lavoro e alla normativa in materia di antinquinamento.
  • incentivi per le consulenze esterne concernenti l’innovazione, la qualità e la certificazione dei prodotti, l’organizzazione aziendale e il miglioramento ambientale e delle condizioni dei luoghi di lavoro.
  • incentivi per la partecipazione a mostre, fiere, esposizioni e manifestazioni commerciali nazionali ed estere.
  • contributi alle imprese artigiane di piccolissime dimensioni sulle spese sostenute per l’ottenimento di garanzie e per il pagamento degli oneri finanziari relativi all’effettuazione di operazioni bancarie destinate al finanziamento dell’attività aziendale e sulle spese sostenute per l’acquisizione di consulenze finalizzate alla pianificazione finanziaria aziendale.

Le domande devono essere inoltrate al CATA Artigianato FVG, esclusivamente per via telematica tramite Posta Elettronica Certificata, dalle ore 9.15 di giovedì 12 maggio fino alle ore 16.30 di venerdì 30 settembre 2016, fatte salve le deroghe previste per gli incentivi per la partecipazione a mostre e fiere.

BANDI RILANCIMPRESA FVG

La Regione FVG con la legge 3/2015 “Rilancimpresa” ha riformato gli strumenti di politica economica con l’obiettivo di migliorare l’attrattività del territorio per favorire nuovi investimenti, lo sviluppo del sistema produttivo, la crescita economica e la tutela e la crescita dell’occupazione.
Nell’ambito di questa legge sono previste alcune misure agevolative specifiche per lo sviluppo delle PMI e per affrontare la crisi, la cui attivazione è prevista a breve:
– Incentivi per sostenere le microimprese per le spese connesse ai servizi di coworking, per la creazione e l’ampliamento di spazi di coworking e per la promozione della nascita di nuovi fab-lab.
L’intensità dell’aiuto in de minimis è massimo 50% delle spese finanziabili per un ammontare massimo di 25.000,00 euro per l’acquisizione di servizi di coworking e 50.000,00 euro per la creazione e attivazione o ampliamento di spazi di coworking.
Pubblicazione del bando prevista per il 27 giugno con presentazione delle domande dal 27 luglio al 17 ottobre.

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APERTURA DEI PRIMI BANDI A VALERE SUI FONDI COMUNITARI.

In data 22 aprile 2016 la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato tre bandi in attuazione del POR FESR 2014 – 2020 per una dotazione complessiva di euro 25.185.000,00.

Il primo bando, a valere sull’azione 1.1 “Sostegno per l’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese”, è destinato a supportare le PMI per l’acquisto di servizi volti a promuovere attività di innovazione specificatamente nelle aree di specializzazione della Strategia per la specializzazione intelligente ed attinenti alle relative traiettorie di sviluppo. La dotazione finanziaria del bando è pari a € 3.185.000,00.
Le domande potranno essere presentate dal 31 maggio 2016 per via telematica (FEG) fino ad esaurimento delle risorse disponibili. I contributi sono assegnati secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Il secondo bando, a valere sull’azione 1.2 “Sostegno alla valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative nei processi, nei prodotti e nelle formule organizzative”, disciplina la concessione di aiuti per attività di innovazione di processo e dell’organizzazione coerenti con la Strategia per la specializzazione intelligente e relative traiettorie di sviluppo (aree Agroalimentare, Filiere produttive strategiche -Metalmeccanica e Sistema casa-, Tecnologie marittime, Smart health)
Le grandi imprese possono partecipare purché in collaborazione con PMI.
L’intensità di aiuto è del 40% per le PMI (50% in caso di collaborazione tra imprese) e del 15% per le grandi imprese.
La dotazione finanziaria del bando è pari a € 9.000.000,00.

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Bando FVG per l’acquisizione di servizi di temporay management.

La legge 3/2015 del Friuli Venezia Giulia RILANCIMPRESA, prevede l’emanazione di specifici bandi, gestiti dalle Camere di Commercio competenti per territorio, finalizzati a sostenere lo sviluppo di adeguate capacità manageriali delle micro e PMI regionali attraverso l’acquisizione di servizi esterni di temporary management e assunzione di personale manageriale altamente qualificato.

Il Bando ammette le seguenti categorie di spesa:
a. ai fini della realizzazione delle iniziative concernenti l’acquisizione di servizi di temporary management, le spese per l’acquisizione di servizi di consulenza manageriale forniti da imprese e/o da consulenti che svolgono un’attività professionale, la cui attività è coerente con la natura della consulenza fornita, e che possiedono comprovata esperienza nello specifico campo di intervento;
b. ai fini della realizzazione delle iniziative concernenti l’assunzione per il primo periodo di attività, nel limite massimo di ventiquattro mesi, di personale manageriale altamente qualificato le spese a carico dell’impresa relative al compenso lordo spettante al personale manageriale per le prestazioni rese in forza di un contratto di lavoro subordinato con qualifica di dirigente o di quadro intermedio.

L’intensità dell’incentivo concedibile è pari al 50 per cento della spesa ammissibile e il limite massimo dell’incentivo concedibile per ciascuna iniziativa è pari a:
a. 50.000,00 euro per le spese per l’acquisizione di servizi di temporary management;
b. 70.000,00 euro per le spese per l’assunzione per il primo periodo di attività, nel limite massimo di ventiquattro mesi, di personale manageriale altamente qualificato.

Gli incentivi sono concessi tramite procedimento a sportello nell’ambito del quale le domande sono valutate sulla base di specifici criteri di completezza e consistenza del piano finanziario, di chiarezza degli obiettivi e coerenza della attività programmate, dell’incidenza dei fondi privati dell’impresa sull’iniziativa, del rating di legalità, dell’adesione a contratti di rete e della partecipazione di Friulia S.p.A.

La Regione ha annunciato che il Bando è di prossima apertura e sarà pubblicato sul sito di Unioncamere almeno 30 giorni prima dell’apertura dei termini per la presentazione delle domande.

Le opportunità del credito d’imposta per R&S

Il 16 marzo l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare 5/E contenente le linee guida per la corretta applicazione del credito d’imposta per ricerca e sviluppo introdotto con la legge n. 190/2014 (Legge di stabilità 2015).

Il credito d’imposta è uno strumento di natura fiscale che intende incentivare gli investimenti delle imprese in attività di ricerca e sviluppo, ossia di quelle attività volte all’acquisizione di nuove conoscenze, all’accrescimento di quelle esistenti e all’utilizzo di tali conoscenze per nuove applicazioni (a mero titolo d’esempio e in maniera non esaustiva, citiamo lo studio e realizzazione di nuovi prodotti, processi o tecnologie o significati miglioramenti degli stessi; lavori sperimentali o teorici volti all’acquisizione di nuove conoscenze senza applicazioni o usi commerciali diretti; di progetti pilota destinati ad esperimenti tecnologici o commerciali). Non si considerano attività di ricerca e sviluppo le modifiche ordinarie o periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti.
A differenza della prima formulazione, contenuta nel Decreto Destinazione Italia, il “nuovo” credito d’imposta contenuto nella Legge di Stabilità 2015 non richiede la presentazione di un’apposita istanza in via telematica, ma è concesso in maniera automatica a seguito dell’effettuazione delle spese agevolate: sono state inoltre abolite una serie di limitazioni inizialmente previste in ordine al fatturato annuo aziendale e modificati i limiti alle agevolazioni concesse e alla spesa minima ammissibile.

Ecco in sintesi cosa prevede il credito d’imposta introdotto con la legge n.190/2014.

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Aperto il bando Interreg V-A Italia – Austria

Il 14 marzo si è aperto il primo avviso per la presentazione di progetti a valere sul programma Interreg Italia-Austria: i fondi a disposizione nell’ambito del presente avviso ammontano a 30.000.000 Euro.
Con questi fondi, il programma promuove progetti di cooperazione tra Italia e Austria finalizzati a: potenziare le infrastrutture per la ricerca e l’innovazione e promuovere gli investimenti in R&I svolti in collaborazione tra imprese e istituti di ricerca; conservare, promuovere e sviluppare il patrimonio naturale e culturale; rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche; sostenere le strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo.
L’area ammissibile si estende nella zona di confine tra Italia e Austria comprendendo per il versante italiano tutto il FVG, le provincie di Belluno, Treviso e Vicenza, l’Alto Adige.
Le proposte progettuali dovranno essere presentate entro il 6 giugno 2016 alle ore 17 e devono presentare un approccio transfrontaliero concreto e sostenibile, rientrare in una delle priorità di investimento incluse nel programma di cooperazione e corrispondere ai beneficiari definiti.
La dotazione finanziaria delle proposte progettuali è compresa tra 100.000 e 1 milione di Euro.